| La privacy finisce sui giornali |
| lunedì 03 marzo 2008 | |
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L’uso di materiale preso dai profili nei social networks è oggetto di analisi da parte del Press Complaints Commission (PCC). Un incredibile numero di giornali includonoimmagini e testi presi da siti come Bebo, MySpace e Facebook; ma gli utenti non sono molto contenti dell’utilizzo che viene fatto del proprio materiale. Il direttore del PPC Tim Toulmin, in un’intervista alla radio della BBC ha detto che l’organizzazione stà ricevendo sempre più segnalazioni sull’utilizzo del proprio materiale. Toulmin crede nella necessità di stabilire dei principi guida per i giornali nell’uso dei contenuti dei social network. Gli studenti della scuola di tecnologia della Virginia hanno dichiarato che i giornalisti hanno invaso essenzialmente spazi riservati; questa nuova tecnica ha anche un suo nome "digital door-stepping". Più recentemente nel Regno Unito, l’interesse dei media nel flusso di suicidi è ritenuto sospetto fra i giovani a Bridgend che esprimono la preoccupazione sui dettagli pubblicati nei profili sui social network. Prendere una foto da un social network è, alcunè dicono, un modo meno traumatico di ottenere le immagini ed il particolare personale, di un reporter che visita la sede di una famiglia addoloranta. Mr Toulmin pone l’accento sulle responsabilità, da un lato i giornalisti hanno il diritto di utilizzare i contenuti pubblici, il pubblico ha la responsabilità quando posta i suoi contenuti ed essere consapevole che il suo materiale può essere pubblicato. |
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